L'autore tratta di un argomento molto delicato: le
ferite lasciate dalla seconda guerra mondiale nelle vittime di quella
immane carneficina e la voglia di andare avanti, dimenticare il
passato intriso di orrore e abbandonarsi a un futuro colmo di
speranza.
Un'estate degli anni cinquanta e l'isola di Ischia
fanno da sfondo all'amicizia tra un ragazzo appena adolescente e Caia, una misteriosa ragazza senza passato che viene dalla Svizzera.
Nel ragazzo Caia ritroverà la sua storia e il suo
passato, riuscendo in qualche modo ad avere una riconciliazione con
sé stessa e con il suo futuro. Attraverso
questa amicizia quasi mistica e surreale il protagonista verrà catapultato in un
mondo di emozioni adulte e crescerà superando la giovinezza in modo
inaspettato.
Estremamente interessante il personaggio di Nicola: un
pescatore che attraverso la pesca insegna al protagonista a crescere
ed ad ascoltare sé stesso e quello che lo circonda. Nicola è
rappresentato come un uomo semplice, che nei gesti antichi della
pesca trova la propria serenità e che dentro sé stesso trova la
forza del perdono.
E' un libro estremamente ricercato ed elegante, la
narrazione è poetica anche se a volte un po' leziosa.
Le parole sono come delle onde che vi culleranno nella lettura immergendovi in un mondo e in sentimenti antichi, ma che porteranno come nella risacca delle domande a cui forse non abbiamo ancora trovato un risposta.
Le parole sono come delle onde che vi culleranno nella lettura immergendovi in un mondo e in sentimenti antichi, ma che porteranno come nella risacca delle domande a cui forse non abbiamo ancora trovato un risposta.
2003 - Feltrinelli - 116 pp. - 6,50 Euro
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