Il titolo è fuorviante: chi si aspettasse un seguito
del libro “Il diavolo veste Prada” rimarrebbe deluso.
La storia tratta dei problemi di una coppia che si trova
improvvisamente sotto i riflettori della ribalta e deve affrontare i
rumors, i gossip e l'invadenza dei paparazzi tutto d'un colpo.
La vicenda è semplice: Brooke (la protagonista) è
sposata felicemente da cinque anni con Julian. Negli anni di
matrimonio passati insieme, lei ha sempre sostenuto il sogno del marito di
diventare un musicista di successo (anche economicamente, facendo due
lavori), quando Julian diventa una pop star, però, la sua vita viene
travolta da avvenimenti non controllabili.
La coppia si trova ad affrontare una grossa crisi di
incomunicabilità, nella quale Brooke si sente disarmata e impotente. Alla fine arriva l'happy ending (be' cosa vi
aspettavate?!) con una bella morale annessa e connessa (il valore
dell'amore e dei sentimenti vince sulla sete di fama e successo).
In ogni caso, rispetto a molta letteratura (cosiddetta) rosa, ha una sua originalità e un suo spessore: cerca infatti di
distaccarsi sia dai libri alla “Sex and the City”, sia da quelli
alla “Bridget Jones”.
Il libro coinvolge e (soprattutto per il pubblico
femminile) si ci riesce a impersonale facilmente con la protagonista:
una donna non eccezionale (non è lanciata in carriere sfavillanti,
non è bellissima, non è una fashion victim), ma non è neanche il
brutto anatroccolo (è stimata sul posto di lavoro, ha una vita
sociale allegra, è una bella donna, ama ed è ricambiata da suo
marito).
Le problematiche trattate (lo stravolgimento degli
equilibri nella coppia, le interferenze esterne indesiderate ed
ingombranti, il tradimento) per quanto siano ambientate in un
contesto lontano dalla vita comune, possono essere comunque riportate
a dei contesti più normali.
Rispetto a “Il diavolo veste Prada” è però meno arguto e
graffiante, probabilmente perché il primo era un'esperienza
personale, mentre questo è solo una ricostruzione di fantasia;
nonostante ciò, l'autrice dimostra di saper affrontare la narrazione
con sensibilità e intelligenza.
Insomma, una lettura piacevole, anche se rimane un libro da
fermata dell'autobus.
Piemme - 2011 - 420 pp. - 18,50 Euro