martedì 15 maggio 2012

“Ho sognato la cioccolata per anni” di T. Birger


Ho sognato la cioccolata per anni” di T. Birger

Il romanzo tratta del racconto autobiografico dell'autrice nel periodo della shoa.

Le vicessitudini della vita nel ghetto, dopo il distacco dalla famiglia, la vita nel campo di concentramento fino alla liberazione, infine il trasferimento in Israele e l'impegno sociale.

Per chi non è nuovo del genere, il libro non comporta sorprese: l'ottica è quella di una ragazzina che vive le varie situazioni con una sensibilità particolare, dandosi anche delle risposte per cercare di comprendere i cambiamenti della società e della sua famiglia.


Non eccelso, il testo di P.Levi rimane comunque la testimonianza meglio descritta e più toccate del periodo.

2008 - Piemme - 181 pp. - 9 Euro

“Com'è dolce Parigi...o no!?” di A. Caprarica


Com'è dolce Parigi...o no!?” di A. Caprarica

Uno sguardo su una Parigi e una Francia inedita: il giornalista prende in considerazione molti aspetti della vita parigina e francese, dal lavoro alla politica, dalle banlieue all'aristocrazia decaduta, dall'economia all'arte.

Il tono è quello dell'ospite che guarda tutto con aria sorniona e che a volte mette il dito nella piaga.

La narrazione è molto brillante, come Capranica ci ha già abituati nei suoi commenti sui telegiornali nazionali.

Non cercate un saggio sociologico universitario, ma una passeggiata sulle riva della senna in cui si chiacchera amabilmente con qualche risata. 

2007 - Sperling & Kupfer - 198 pp. - 18 Euro

“Piazza d'Italia” di A.Tabucchi


Piazza d'Italia” di A.Tabucchi

Più che un romanzo, un racconto. Non c'è molto da dire perchè è un sogno, non una storia, ma a chi è piaciuto “Cent'anni di solitudine” questo libro piacerà sicuramente.

2001 - Feltrinelli - 152 pp. - 7 Euro

“Hiroshima” di J. Hersey


 “Hiroshima” di J. Hersey

L'autore divide il libro in tre parti: la prima gli attimi antecedenti all'esplosione della bomba atomica, la seconda: le ore che i cittadini di Hirishima passano nella città nel completo abbandono tra lo scoppio della bomba e l'arrivo dei soccorsi, la terza: il destino dei sopravvissuti la loro vita post bomba.

L'autore descrive le vicende di sei personaggi, sono sia giapponesi di diversa estrazione sociale, sia stranieri.

Il libro è scritto con grande sensibilità, ma da un'ottica decisamente distaccata e oggettiva.

Estremamente interessante è come i personaggi si comportino nelle varie situazioni, perchè da questo si capiscono le differenze culturali tra occidente e oriente.

Per noi occidentali Hiroshima richiama l'immagine del fungo atomico che si staglia contro un cielo grigio e il corpo ustionato di una bimba che corre, ma sotto il cappello del fungo c'erano milioni di uomini e donne. Questo libro cerca di dare un volto a questi uomini e donne.


Anche se la domanda rimane tacita è comunque forte e purtroppo senza una risposta chiara: il lancio della bomba atomica è un crimine contro l'umanità?

2005 - Piemme - 209 pp.

“Mettimi in un sacco e spediscimi a casa” di T. O'Brien


Mettimi in un sacco e spediscimi a casa” di T. O'Brien

Racconto autobiografico dell'esperienza in Vietnam dell'autore. A parte il titolo che è veramente carino (ringraziamo il traduttore), il resto del romanzo non sa di granchè...

L'autore descrive la vita durante l'addestramento e poi durante il periodo in servizio in Vietnam. 

Cerca di essere profondo, ma non ci riesce. In sostanza, anche se ti sei laureato ad Harvard e hai vissuto in prima persona un fatto stravolgente come la guerra, non è detto che tu riesca a trasmettere qualcosa al tuo prossimo meritevole di essere stampato e consegnato ai posteri.


In sostanza, se ti trovi in una guerra (e direi che vale per tutte quelle combattute fino ad adesso e quelle future) di solito non hai la minima voglia di imbracciare un fucile e rasarti a zero per farti sforacchiare per il tuo Paese, se ti ci costringono meglio starci il minor tempo possibile, se ti trovi in prima linea cerca di rimanere sano di mente e trova qualsiasi scusa per farti mandare nelle retrovie dove è più difficile che una pallottola ti trovi.

2011 - Piemme - 219 pp. - 16,50 Euro

“Le vie delle signore sono infinite” di A. Appiano


Le vie delle signore sono infinite” di A. Appiano

Romanzo rosa che fa il verso ai più famosi best seller americani alla “Sex and the city”.

L'autrice riesce comunque a trovare un proprio stile e ad ottenere un risultato ottimo.

Il libro è divertente e la storia stravagante, grazie alla rivisitazione in salsa italiana dei clichè del genere.

2006 - Sperling & Kupfer - 243 pp. - 17 Euro

“Zarine” di H. Ttroyat


Zarine” di H. Ttroyat

L'autore descrive i vari intrighi che caratterizzano la Russia del 1700.


Il libro è decisamente gradevole. I vari avvenimenti sembrano un complesso romanzo di cappa e spada. Non manca nulla: inganni, amori, decapitazioni, intrighi, esili e lussuria.

Nonostante la narrazione sia brillante e non annoi, i fatti storici sono descritti con precisione e ben spiegati.

1999 - Piemme - 256 pp. - 16,50 Euro