martedì 15 maggio 2012

“Hiroshima” di J. Hersey


 “Hiroshima” di J. Hersey

L'autore divide il libro in tre parti: la prima gli attimi antecedenti all'esplosione della bomba atomica, la seconda: le ore che i cittadini di Hirishima passano nella città nel completo abbandono tra lo scoppio della bomba e l'arrivo dei soccorsi, la terza: il destino dei sopravvissuti la loro vita post bomba.

L'autore descrive le vicende di sei personaggi, sono sia giapponesi di diversa estrazione sociale, sia stranieri.

Il libro è scritto con grande sensibilità, ma da un'ottica decisamente distaccata e oggettiva.

Estremamente interessante è come i personaggi si comportino nelle varie situazioni, perchè da questo si capiscono le differenze culturali tra occidente e oriente.

Per noi occidentali Hiroshima richiama l'immagine del fungo atomico che si staglia contro un cielo grigio e il corpo ustionato di una bimba che corre, ma sotto il cappello del fungo c'erano milioni di uomini e donne. Questo libro cerca di dare un volto a questi uomini e donne.


Anche se la domanda rimane tacita è comunque forte e purtroppo senza una risposta chiara: il lancio della bomba atomica è un crimine contro l'umanità?

2005 - Piemme - 209 pp.

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