“Hiroshima” di J. Hersey
L'autore divide il libro in tre parti: la prima gli
attimi antecedenti all'esplosione della bomba atomica, la seconda: le
ore che i cittadini di Hirishima passano nella città nel completo
abbandono tra lo scoppio della bomba e l'arrivo dei soccorsi, la
terza: il destino dei sopravvissuti la loro vita post bomba.
L'autore descrive le vicende di sei personaggi, sono sia
giapponesi di diversa estrazione sociale, sia stranieri.
Il libro è scritto con grande sensibilità, ma da un'ottica
decisamente distaccata e oggettiva.
Estremamente interessante è come i personaggi si
comportino nelle varie situazioni, perchè da questo si capiscono le
differenze culturali tra occidente e oriente.
Per noi occidentali Hiroshima richiama l'immagine del
fungo atomico che si staglia contro un cielo grigio e il corpo
ustionato di una bimba che corre, ma sotto il cappello del fungo
c'erano milioni di uomini e donne. Questo libro cerca di dare un
volto a questi uomini e donne.
Anche se la domanda rimane tacita è comunque forte e
purtroppo senza una risposta chiara: il lancio della bomba atomica è
un crimine contro l'umanità?
2005 - Piemme - 209 pp.

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