“Mettimi in un sacco e spediscimi a casa” di T.
O'Brien
Racconto autobiografico dell'esperienza in Vietnam
dell'autore. A parte il titolo che è
veramente carino (ringraziamo il traduttore), il resto del romanzo non sa di granchè...
L'autore descrive la vita durante l'addestramento e poi
durante il periodo in servizio in Vietnam.
Cerca di essere profondo, ma non ci riesce. In sostanza, anche se ti sei laureato ad Harvard e hai vissuto in prima persona
un fatto stravolgente come la guerra, non è detto che tu riesca a
trasmettere qualcosa al tuo prossimo meritevole di essere stampato e
consegnato ai posteri.
In sostanza, se ti trovi in una guerra (e direi che vale
per tutte quelle combattute fino ad adesso e quelle future) di solito
non hai la minima voglia di imbracciare un fucile e rasarti a zero
per farti sforacchiare per il tuo Paese, se ti ci costringono meglio
starci il minor tempo possibile, se ti trovi in prima linea cerca di
rimanere sano di mente e trova qualsiasi scusa per farti mandare
nelle retrovie dove è più difficile che una pallottola ti trovi.
2011 - Piemme - 219 pp. - 16,50 Euro

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