Uno e dico un libro fantasy. Avete capito bene: non è
una trilogia o una saga, ma un solo libro! In cinquecento pagine c'è
tutta la trama... solo per questo motivo andrebbe letto.
Non è un capolavoro e si riscontrano alcune incertezze
narrative, ma il risultato è soddisfacente.
La storia non è particolarmente complessa: la
protagonista Mimì Maresco è una campionessa di biglie nei tornei
dei carrugi genovesi, che scopre di non essere umana, ma una creatura
di un mondo parallelo, Meterra appunto.
In questo mondo a lei non familiare sarà costretta a
vivere avventure che le faranno conoscere nuovi tratti del suo
carattere e piano piano ricostruirà la sua storia familiare con
l'aiuto dei personaggi che, volenti o nolenti, la accompagneranno nel
viaggio.
Si deve dare atto allo sforzo dell'autore di cercare di
costruire un mondo fantasy originale, staccandosi dalle categorie
classiche come elfi, nani ecc... Purtroppo, non riesce sempre a destreggiarsi con facilità
nella descrizione degli avvenimenti tra Meterra, Genova e la Francia.
Anche il finale non è dei migliori: viene infatti eccessivamente frammentato nei vari sottocapitoli, con un risultato
poco chiaro.
Per quanto migliorabile, rimane un bel romanzo: vi
trasporterà in un mondo strano e poco accogliente ma tutto da
scoprire e la protagonista Mimì, un po' ladra e un po' fata, vi
conquisterà.
2011 - Mondadori - 563 pp. - 16,50 Euro

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