E' un romanzo corale, in cui vengono narrate le vicende dei vari
condomini che abitano al numero 1 della Fifth Avenue di New York.
Le vicende raccontate non sono particolarmente
interessanti: amori, sete di potere e soldi, piccoli intrighi e
screzi condominiali, gossip.....be' nulla di nuovo.
I personaggi sono degli stereotipi della società
di Manatthan: donne ricche, casalinghe disperate con mariti dalla carriera e
il conto in banca sfolgoranti, uomini ricchi … e basta. Seguono poi tutti
gli altri: la plebaglia, che cerca di diventare come le precedenti
categorie.
Probabilmente aggiungendo anche solo qualche battuta
divertente e magari una spalla comica (le scene di sesso esplicito, sia vero che virtuale ci sono, il mistero di un vecchio omicidio c'è,
il furto di un'opera d'arte pure) si potrebbe confezionare un serial
di discreto successo.
In conclusione, un libro da coda alla posta: anche se annuite
stancamente al vicino che si sta lamentano di qualsiasi cosa da
almeno due ore, tenete un occhio fisso al tabellone coi numeri, vi
urtano un minuto sì e l'altro no a causa dell'affollamento, potrete
tranquillamente godervi la lettura!
Piemme - 2010 - 495 pp. - 12,00 Euro
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