"Giovani
menti brillanti cercansi per grande progetto. Inviare busta
affrancata a Casella Postale 2300, Edimburgo".
Rispondendo a questo semplice annuncio di lavoro pubblicato su un
quotidiano britannico, sei giovani ragazzi inglesi si trovano
invischiati in una situazione a dir poco bizzarra.
Dopo
un colloquio in un grigio ufficio di Edimburgo, i sei protagonisti
del romanzo (Anne, Thea, Emily, Jamie, Bryn e Paul) si risvegliano su
di un'isola deserta, con al centro una casa la cui dispensa è piena
di cibo. Nessuna spiegazione del perché sono lì. Nessuna
indicazione di come sono arrivati lì. Nessuno modo di lasciare
l'isola.
Isolati
dal mondo, dalle sue regole e dal suo caos, i sei ragazzi imparano a
conoscersi e (dopo un primo momento di disorientamento) passano i primi giorni sull'isola come se partecipassero ad un campeggio
estivo, spendendo la maggior parte del tempo a chiacchierare tra loro e a
scambiarsi le loro opinioni su film, gruppi musicali e videogiochi.
Purtroppo,
il romanzo arriva in Italia con una decina di anni di ritardo
rispetto alla sua pubblicazione originale (del 2001) e, di
conseguenza, i numerosi riferimenti al mondo musicale e dei
videogiochi appaiono chiaramente datati (parliamo dei Take That e della prima versione dei Pokemon!). Visto che circa la metà del
libro si basa su questi dialoghi tra i ragazzi (per capirci: circa un terzo del
volume è dedicato ad una partita a “obbligo o verità”), si
rimane francamente interdetti.
Lo
stile della Thomas è buono e il libro scorre via velocemente, solo
che non lascia nulla dopo la sua fine. Lo stesso finale (pur coerente
con quanto raccontato fino a quel punto) lascia vagamente perplessi
in quanto il lettore non può che chiedersi: “sì, ma poi?”.
Non
ci si affeziona veramente alle sei macchiette che si trovano
sull'isola (dal piccolo spacciatore, al genio della matematica, alla
ragazza incompresa, i sei sembrano usciti dal “manuale di giovani
indecisi su cosa fare da grandi”) e i dialoghi sono sostanzialmente
gli stessi che si possono sentire nel corso di una qualsiasi vacanza
estiva dopo gli ultimi esami all'Università.
Tanto
mi aveva colpito “Che fine ha fatto Mr. Y”, quanto poco mi ha
lasciato questa “Isola dei segreti”, che, se paragonata a uno
studente dell'Università (o a uno dei sei giovani approdati
sull'isola), sarebbe un “ragazzo dotato e pieno di potenzialità,
che però non si impegna e le lascia inespresse”.
2010
- Newton Compton - 323 pp. - 4,90 Euro.
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