domenica 5 febbraio 2012

“L'isola dei segreti” di S. Thomas


"Giovani menti brillanti cercansi per grande progetto. Inviare busta affrancata a Casella Postale 2300, Edimburgo". Rispondendo a questo semplice annuncio di lavoro pubblicato su un quotidiano britannico, sei giovani ragazzi inglesi si trovano invischiati in una situazione a dir poco bizzarra.

Dopo un colloquio in un grigio ufficio di Edimburgo, i sei protagonisti del romanzo (Anne, Thea, Emily, Jamie, Bryn e Paul) si risvegliano su di un'isola deserta, con al centro una casa la cui dispensa è piena di cibo. Nessuna spiegazione del perché sono lì. Nessuna indicazione di come sono arrivati lì. Nessuno modo di lasciare l'isola.

Isolati dal mondo, dalle sue regole e dal suo caos, i sei ragazzi imparano a conoscersi e (dopo un primo momento di disorientamento) passano i primi giorni sull'isola come se partecipassero ad un campeggio estivo, spendendo la maggior parte del tempo a chiacchierare tra loro e a scambiarsi le loro opinioni su film, gruppi musicali e videogiochi.

Purtroppo, il romanzo arriva in Italia con una decina di anni di ritardo rispetto alla sua pubblicazione originale (del 2001) e, di conseguenza, i numerosi riferimenti al mondo musicale e dei videogiochi appaiono chiaramente datati (parliamo dei Take That e della prima versione dei Pokemon!). Visto che circa la metà del libro si basa su questi dialoghi tra i ragazzi (per capirci: circa un terzo del volume è dedicato ad una partita a “obbligo o verità”), si rimane francamente interdetti.

Lo stile della Thomas è buono e il libro scorre via velocemente, solo che non lascia nulla dopo la sua fine. Lo stesso finale (pur coerente con quanto raccontato fino a quel punto) lascia vagamente perplessi in quanto il lettore non può che chiedersi: “sì, ma poi?”.

Non ci si affeziona veramente alle sei macchiette che si trovano sull'isola (dal piccolo spacciatore, al genio della matematica, alla ragazza incompresa, i sei sembrano usciti dal “manuale di giovani indecisi su cosa fare da grandi”) e i dialoghi sono sostanzialmente gli stessi che si possono sentire nel corso di una qualsiasi vacanza estiva dopo gli ultimi esami all'Università.

Tanto mi aveva colpito “Che fine ha fatto Mr. Y”, quanto poco mi ha lasciato questa “Isola dei segreti”, che, se paragonata a uno studente dell'Università (o a uno dei sei giovani approdati sull'isola), sarebbe un “ragazzo dotato e pieno di potenzialità, che però non si impegna e le lascia inespresse”.


2010 - Newton Compton - 323 pp. - 4,90 Euro.

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