venerdì 27 gennaio 2012

“Il diavolo vola a Hollywood” di L.Weisbeeger


Il titolo è fuorviante: chi si aspettasse un seguito del libro “Il diavolo veste Prada” rimarrebbe deluso.

La storia tratta dei problemi di una coppia che si trova improvvisamente sotto i riflettori della ribalta e deve affrontare i rumors, i gossip e l'invadenza dei paparazzi tutto d'un colpo.

La vicenda è semplice: Brooke (la protagonista) è sposata felicemente da cinque anni con Julian. Negli anni di matrimonio passati insieme, lei ha sempre sostenuto il sogno del marito di diventare un musicista di successo (anche economicamente, facendo due lavori), quando Julian diventa una pop star, però, la sua vita viene travolta da avvenimenti non controllabili.

La coppia si trova ad affrontare una grossa crisi di incomunicabilità, nella quale Brooke si sente disarmata e impotente. Alla fine arriva l'happy ending (be' cosa vi aspettavate?!) con una bella morale annessa e connessa (il valore dell'amore e dei sentimenti vince sulla sete di fama e successo).

In ogni caso, rispetto a molta letteratura (cosiddetta) rosa, ha una sua originalità e un suo spessore: cerca infatti di distaccarsi sia dai libri alla “Sex and the City”, sia da quelli alla “Bridget Jones”.

Il libro coinvolge e (soprattutto per il pubblico femminile) si ci riesce a impersonale facilmente con la protagonista: una donna non eccezionale (non è lanciata in carriere sfavillanti, non è bellissima, non è una fashion victim), ma non è neanche il brutto anatroccolo (è stimata sul posto di lavoro, ha una vita sociale allegra, è una bella donna, ama ed è ricambiata da suo marito).

Le problematiche trattate (lo stravolgimento degli equilibri nella coppia, le interferenze esterne indesiderate ed ingombranti, il tradimento) per quanto siano ambientate in un contesto lontano dalla vita comune, possono essere comunque riportate a dei contesti più normali.

Rispetto a “Il diavolo veste Prada” è però meno arguto e graffiante, probabilmente perché il primo era un'esperienza personale, mentre questo è solo una ricostruzione di fantasia; nonostante ciò, l'autrice dimostra di saper affrontare la narrazione con sensibilità e intelligenza.

Insomma, una lettura piacevole, anche se rimane un libro da fermata dell'autobus.

Piemme - 2011 - 420 pp. - 18,50 Euro

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