lunedì 23 gennaio 2012

“Fallen” di L. Kate


C'è poco da dire: è un clone riuscito male di Twilight.

I personaggi sono tratteggiati male e hanno poco spessore, l'ambiente vuole essere originale ma rimane in bidimensione e non apporta nulla alla trama. 
Le scene si svolgono in una scuola (come nella migliore tradizione di libri e sit-com per teen agers) e, per rendere la cosa un po' originale, l'autrice decide che è un istituto di pseudo correzione per adolescenti con turbe psichiche o psicotiche. Peccato che di fuori di testa non ce ne sia neanche uno.

L'ambiente scolastico è immediatamente descritto come lugubre (scadiamo nella scenografia horror anni '80 di serie b scrostatomalandatopuzzolentefatiscente ecc.... voglio dire c'è persino un vecchio cimitero con tombe statue e tutto!) con regole severissime, controlli a tappeto e insegnanti molto peculiari. Peccato che tutta questa presentazione molto ossessiva sia assolutamente gratuita e fine a se stessa, dato che nello svolgimento della storia i ragazzi fanno quello che vogliono e non hanno limiti.

I personaggi che circondano la protagonista Luce dovrebbero essere adolescenti difficili, con grossi problemi comportamentali: all'inizio l'autrice cerca di mantenere un po' un aura di mistero e di inquietudine su questo marasma (alla fine una decina) di figure adolescenziali, ma alla fine si scoprono per quello che sono: dei ragazzotti banali. Se i personaggi avessero una strutturazione psicologica più profonda e magari complessa il libro ne gioverebbe molto in suspance.

La trama è la riedizione di una qualsiasi favola per bimbi con qualche sfumatura un po' dark, probabilmente per essere più appetibile agli emo. La narrazione è fluida, ma estremamente banale, e la storia è trattata in modo piatto e apatico.

La scelta degli angeli caduti forse, e dico forse, poteva almeno in teoria dare qualche spunto in più, che però non è assolutamente stato colto dall'autrice.

Dunque non si esce dallo schema ragazzo misterioso ragazza innamorata incontro scontro iniziale amore per l'eterno. Insomma un libro sostanzialmente prevedibile e noioso.

2010 - Rizzoli - 442 pp. - 17,00 Euro

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